DICHIARAZIONE DI FERRETTI INTERNATIONAL HOLDING S.p.A. IN MERITO AI RECENTI COMMENTI DEI MEDIA E DEGLI ANALISTI SU FERRETTI GROUP

09.03.2026

MILANO, 9 marzo 2026 /PRNewswire/ -- Ferretti International Holding S.p.A. ("FIH"), una società interamente controllata da Weichai Group, nonché azionista di controllo di Ferretti S.p.A. (HKEX: 9638 / Euronext Milan: YACHT) ("Ferretti Group" o la "Società"), intende replicare ad alcune rappresentazioni inesatte e fuorvianti relative a Weichai Group / FIH, apparse di recente in articoli di stampa e commenti di analisti.

L'impegno di Weichai Group / FIH per la crescita di Ferretti Group

Weichai Group è un investitore strategico di lungo termine in Ferretti Group dal 2012, quando la Società era sull'orlo dell'insolvenza con ricavi pari a circa €300 milioni e perdite significative. A partire dall'acquisizione della propria partecipazione nella Società, Weichai Group ha effettuato, complessivamente, investimenti per circa €470 milioni in Ferretti Group, sostenendo il ritorno della Società a una redditività sostenibile e la sua affermazione come player di primo piano nel settore degli yacht di lusso a livello mondiale. Nel 2025, Ferretti Group ha generato ricavi di circa €1,23 miliardi e un utile netto di circa €90 milioni, con un solido portafoglio ordini che garantisce una visibilità dei ricavi pluriennale.

Weichai Group / FIH hanno sempre sostenuto, e continuano a sostenere, il perseguimento da parte di Ferretti Group di opportunità di creazione di valore, inclusa la crescita organica, lo sviluppo del business e selezionate operazioni di fusioni e acquisizioni. La Società ha completato il processo di quotazione alla Borsa di Hong Kong nel 2022 e su Euronext Milan nel 2023, diventando il primo produttore italiano di yacht di lusso quotato su entrambi i mercati. La Società ha inoltre continuato ad espandere la propria presenza produttiva in Italia, da ultimo attraverso l'acquisizione e lo sviluppo del complesso cantieristico di San Vitale a Ravenna tra il 2023 e il 2024, oggi il più grande sito produttivo all'interno del Gruppo Ferretti, con un investimento di circa €140 milioni. Il complesso si estende ora su circa 100.000 metri quadrati, aumentando la capacità produttiva di circa il 30% e rafforzando l'impegno del Gruppo nei confronti dell'artigianato italiano e del patrimonio industriale. L'affermazione secondo cui Weichai Group / FIH abbia impedito od ostacolato la Società nel perseguire iniziative di crescita è fattualmente errata e priva di fondamento.

La governance di Ferretti Group

Ferretti Group è una società quotata sia alla Borsa di Hong Kong che su Euronext Milan, soggetta ai sistemi di governance e ai requisiti regolamentari di entrambi i mercati. Le decisioni strategiche della Società sono, e devono essere, adottate attraverso le riunioni del suo consiglio di amministrazione e/o il suo Amministratore Delegato, in conformità con le leggi applicabili, i regolamenti dei mercati di quotazione, lo statuto e gli altri documenti che regolano il governo della Società, tenendo conto degli interessi di tutti gli azionisti. Si rammenta, inoltre, che la Società ha adottato un sistema di corporate governance in linea con le best practice nazionali ed internazionali, ispirato ai principi e alle raccomandazioni del Codice di Corporate Governance e nell'Appendix C1 alle Listing Rules.

FIH, in qualità di azionista, esercita i propri diritti attraverso gli opportuni canali di governance societaria. FIH non agisce unilateralmente per impartire direttive o porre vincoli al management della Società e qualsiasi indicazione contraria rappresenta in modo distorto la struttura di governance di una società che è quotata in borsa.

Commenti durante il periodo di offerta di un'OPA

FIH prende atto che alcuni recenti commenti dei media e degli analisti hanno riportato osservazioni sull'esito probabile dell'offerta pubblica parziale condizionata volontaria in corso da parte di KKCG Maritime, sulle prospettate intenzioni di voto degli azionisti alla prossima assemblea annuale e sulla prevista direzione strategica della Società alla luce di un nuovo consiglio di amministrazione. FIH ritiene necessario rilevare che tali commenti, pubblicati durante il periodo di offerta, sollevano seri interrogativi circa le fonti e le basi delle informazioni utilizzate, e se il contenuto di tali commenti sia appropriato nel contesto di un processo di offerta regolamentato.

FIH si riserva ogni diritto in relazione a quanto precede.

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La presente comunicazione non costituisce, né intende costituire, un'offerta, un invito o una sollecitazione ad acquistare o altrimenti acquisire, sottoscrivere, vendere o altrimenti cedere strumenti finanziari. La pubblicazione o diffusione della presente comunicazione in paesi diversi dall'Italia e da Hong Kong può essere soggetta a restrizioni ai sensi della legge applicabile, e pertanto qualsiasi soggetto assoggettato alle leggi di un paese diverso dall'Italia o da Hong Kong dovrà autonomamente acquisire informazioni su eventuali restrizioni previste dalla normativa applicabile e assicurarsi di rispettarle. L'inosservanza di tali restrizioni potrebbe costituire una violazione della legge applicabile del relativo paese. Il presente avviso è stato redatto in conformità con le leggi italiane e di Hong Kong e le informazioni ivi contenute potrebbero differire da quelle che sarebbero state divulgate qualora l'avviso fosse stato redatto in conformità con le leggi di paesi diversi dall'Italia e da Hong Kong. Nessuna copia della presente comunicazione potrà essere, né potrà ritenersi, inviata per posta o altrimenti trasmessa o distribuita in alcuno o in tutti i paesi in cui le disposizioni della legge locale possano dar luogo a rischi civili, penali o regolamentari qualora le informazioni relative al presente comunicato stampa siano trasmesse o rese disponibili agli azionisti della Società in tale paese o in qualsiasi altro paese in cui tale condotta costituirebbe una violazione delle leggi di detto paese, e chiunque riceva tali documenti (anche in qualità di custode, fiduciario o trustee) è tenuto a non inviarli per posta né a trasmetterli o distribuirli altrimenti a o da alcuno di tali paesi.

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Angriffe auf Tanker treiben Öl über 100 Dollar – SMI gerät ins Straucheln

12.03.2026


Die Schweizer Aktien eröffnen den Handel am Donnerstag deutlich schwächer. Belastet wird der Markt vor allem von erneut stark steigenden Ölpreisen und der Sorge vor einer weiteren Eskalation im Nahen Osten. Berichte über Angriffe auf Tanker und die Schliessung von Ölterminals haben die Rohölpreise über die psychologisch wichtige Marke von 100 US-Dollar je Barrel getrieben. Dieses Niveau schürt weltweit Inflationsängste und nährt Befürchtungen, dass die Zinsen länger hoch bleiben oder weiter steigen könnten.

Anlegern bietet die koordinierte Freigabe von Öl aus strategischen Reserven bislang kaum Orientierung. Die Ankündigung der Internationalen Energieagentur (IEA) und der US-Regierung habe sich als «homöopathisches Beruhigungsmittel» entpuppt, das lediglich Symptome lindere, heisst es in einem Marktkommentar. Händler verweisen darauf, dass eine nachhaltige Entspannung erst mit der Sicherung und Wiederbelebung der Schifffahrt rund um die Strasse von Hormus zu erwarten wäre. Bis dahin dürfte die ausgeprägte Volatilität im Energiesektor das Börsengeschehen weiter dominieren.

Zusätzlichen Druck bringt die US-Handelspolitik. Die Regierung von Präsident Donald Trump hat neue Untersuchungen gegen eine breite Gruppe von Handelspartnern angekündigt, darunter China, Mexiko, die Europäische Union und mehr als ein Dutzend weiterer Volkswirtschaften – auch die Schweiz steht auf der Liste. Ziel dieser Initiativen ist es, die sogenannten reziproken Zölle zu ersetzen, die zuletzt vom Obersten Gerichtshof der USA für rechtswidrig erklärt worden waren. Die Rückkehr des Zollthemas auf die politische Agenda verstärkt die Verunsicherung an den Märkten.

Vor diesem Hintergrund zeigt sich die Stimmung an den internationalen Börsen eingetrübt, die Kurstafeln sind überwiegend rot. In Zürich kommt hinzu, dass der SMI von einzelnen Schwergewichten zusätzlich gebremst wird: So werden etwa die Roche-Bons ex-Dividende gehandelt und ziehen den Leitindex überproportional nach unten. Marktteilnehmer rechnen damit, dass der Kombination aus geopolitischer Unsicherheit, Energieschock und handelspolitischen Risiken auch in den kommenden Sitzungen eine zentrale Rolle zukommt – eine schnelle Rückkehr zu einem stabileren Umfeld ist aus heutiger Sicht nicht absehbar.